“Prova d’Inchiesta” fa tappa in Puglia: puntata speciale dai Monti Dauni

Facebook
Condividi
LinkedIn
Pinterest
WhatsApp

CARLANTINO – Il nuovo appuntamento di Prova d’Inchiesta, programma di approfondimento condotto da Pinuccio (Alessio Giannone), porterà gli spettatori nel cuore della Puglia più autentica. Mercoledì 19 novembre, alle 23:30 circa su La7, andrà in onda una puntata interamente dedicata ai Monti Dauni e alle sfide che caratterizzano la vita quotidiana dei piccoli comuni dell’entroterra. Nel corso del viaggio – realizzato insieme al fidato collaboratore Sabino – le telecamere di Prova d’Inchiesta hanno raggiunto Carlantino, Celle di San Vito, Celenza Valfortore e altri borghi che rappresentano l’identità storica e culturale dell’area. La puntata affronterà tematiche cruciali per il futuro di queste comunità: dallo spopolamento ai servizi essenziali, dalle infrastrutture alle opportunità di sviluppo locale. Qui ogni dato demografico non è soltanto statistica: nel più piccolo comune della Puglia, Celle di San Vito, dove i residenti si contano una mano alla volta, una nuova nascita diventa un evento comunitario, un segnale di speranza che interrompe il ritmo lento della decrescita. Una festa che non è retorica, ma un vero momento di ripartenza.

Sul fronte delle battaglie civiche, il programma racconterà inoltre l’impegno dei territori dei Monti Dauni settentrionali contro il fenomeno dell’“eolico selvaggio”, un tema molto sentito in questa parte della Puglia e in modo particolare a Carlantino. Tra istanze di sviluppo sostenibile e la difesa di un paesaggio già fragile, la puntata analizzerà i contrasti, le preoccupazioni dei cittadini e la complessità amministrativa dietro la proliferazione di impianti eolici. La puntata darà spazio anche a Celenza Valfortore, che propone di sperimentare la strada di una fiscalità agevolata come possibile fattore di rientro e di attrazione per nuove famiglie. Un’idea che solleva domande più ampie sulle politiche necessarie per restituire vitalità ai piccoli comuni italiani, spesso lasciati soli ad affrontare emergenze strutturali. Con il suo stile diretto, ironico e al tempo stesso rigoroso, Pinuccio guiderà il pubblico in un racconto che dà voce ai cittadini, alle istituzioni e alle realtà del territorio, mostrando le criticità ma anche le potenzialità di una delle zone più affascinanti e meno raccontate d’Italia. L’appuntamento è per mercoledì alle 23:30 su La7: un’occasione per scoprire da vicino i Monti Dauni e per riflettere sulle sfide che coinvolgono molti piccoli comuni italiani.

Il Senato avvierà un tavolo tecnico itinerante per le aree interne. Ad annunciarlo è stato il senatore Filippo Melchiorre (FdI) durante la conferenza dedicata al futuro dei piccoli comuni, tenutasi a Roma, al Senato nell’aula Caduti di Nassirya, lo scorso 5 dicembre. Alla conferenza, promossa dallo stesso Melchiorre con il senatore Francesco Boccia (PD) e nata dalla mobilitazione delle comunità locali e dalle denunce raccolte dal programma Prova d’Inchiesta condotto da Pinuccio e curato dal giornalista Andrea Gisoldi, hanno partecipato i sindaci dei Comuni raccontati dal programma di La7”. Per i Monti Dauni erano presenti il sindaco di Celenza Valfortore, Massimo Venditti, di Celle di San Vito, Maria Giannini, di Carlantino, Graziano Coscia, di Castelluccio Valmaggiore, Pasquale Marchese. Un incontro di politica vera, reale, vissuta, in cui ogni sindaco ha portato la propria esperienza e raccontato le gravi criticità che è costretto ad affrontare per dare un futuro al proprio paese.

Nell’aula hanno risuonato accenti e cadenze diverse, ma tutte hanno dato voce a territori sospesi tra abbandono e resistenza; tutte hanno chiesto di avere strumenti e misure per combattere lo spopolamento e non morire. Perché il rischio è che nel giro di pochissimi anni gran parte dei piccoli comuni scompariranno. Una lotta contro il tempo, lo ha detto chiaramente il sindaco di Celenza Valfortore, Massimo Venditti, nel corso del suo intervento in cui è tornato a proporre l’attuazione della fiscalità agevolata per pensionati e riduzione dell’IVA per le imprese che investono nei piccoli comuni, già all’attenzione di sessanta parlamentari “È una misura di buon senso che innescherebbe un circuito positivo per l’economia dei territori delle aree interne: potrebbe riportare persone, creare lavoro e dare futuro ai nostri paesi. Ma bisogna fare presto – ha concluso – tra dieci anni il mio comune, che conta 1300 abitanti, avrà una popolazione dimezzata. Occorrono misure concrete, strutturali e veloci”.

Il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia ha ricordato lo storico abbandono dei piccoli comuni: «Le aree interne si sono fatte carico di grandi opere, come accaduto a Carlantino, per la costruzione di una delle dighe più grandi d’Europa, per la quale la comunità non ha mai ricevuto nulla» e denunciato la distanza tra le politiche nazionali e le reali esigenze dei comuni. Non chiediamo privilegi – ha sottolineato – solo servizi essenziali e attenzione per poter continuare a vivere nei nostri territori». La carenza di servizi, in molti casi assenza, spinge la gente a lasciare i paesi. 

Pasquale Marchese, sindaco di Castelluccio Valmaggiore, nel suo intervento ha denunciato il legame tra spopolamento e assenza di sanità di prossimità: “Dove non c’è un medico, non esiste diritto alla salute. La medicina territoriale non ha bisogno di slogan, ma deve avere presidi stabili e personale incentivato. Gli anziani e i cittadini fragili – ha concluso – non possono essere condannati dalla geografia». Dal più piccolo comune di Puglia, Celle di San Vito, si è levato l’appello accorato al Parlamento a non abbandonare i piccoli comuni. La sindaca, Maria Giannini ha rivendicato il diritto ai servizi essenziali, ma anche agevolazioni fiscali per le imprese agricole; chiesto attenzione affinché il suo piccolissimo paese, isola franco-provenzale, non muoia nel silenzio dell’isolamento. “Aiutateci affinché nel mio piccolo comune continuino a nascere bambini, a suonare le campane, a riempirsi le piazze.”

A dare ulteriore forza agli appelli e alle istanze dei sindaci ci ha pensato Pinuccio, presente all’incontro insieme ad Andrea Gisoldi e a Viriglio Caivano, portavoce del Coordinamento dei Piccoli Comuni . La sua trasmissione gli ha permesso di vivere, seppur per pochi giorni, lo stato di abbandono in cui versano le aree interne: paesi senza guardia medica, isolati da frane e strade impraticabili, senza farmacie, senza ufficio postale «Vivere in una città non deve essere un privilegio. Le parole restanza e tornanza sono quanto di più vuoto si possa immaginare, perché vivere in un piccolo comune è un’azione di resistenza, e i suoi cittadini sono veri eroi”.

Intorno alle aree interne, all’emergenza spopolamento, nasce un fronte bipartisan. I due senatori, Melchiorre e Boccia, dall’ascolto sono passati a risposte che aprono la strada e la speranza di azioni concrete. Il senatore Filippo Melchiorre ha annunciato la creazione di un tavolo tecnico itinerante “Siamo qui per ascoltare e dare risposte. Per questo istituiremo un tavolo tecnico permanente, che sarà itinerante nei territori. Vogliamo che i bisogni dei territori diventino proposte operative – ha spiegato – perché lo Stato deve garantire la tutela dei diritti dei cittadini delle aree interne.

Sono convinto – ha aggiunto Melchiore – che salva un piccolo comune salva un pezzo d’Italia”. La presenza dei due parlamentari ha rappresentato un segnale politico forte, importante. “I diritti fondamentali non possono dipendere dal luogo in cui si risiede. Le vostre richieste sono legittime, e la politica deve farsene carico – ha dichiarato il senatore Francesco Boccia – non è un tema di maggioranza o opposizione, ma una vertenza che deve essere affrontata insieme.” Prioritario, per Boccia, è garantire i servizi essenziali “Sanità, istruzione e trasporto pubblico locale: per me queste sono fondamentali, poi c’è tutto il resto. Il nostro impegno è quello di garantirvi il massimo del sostegno”.  Il nuovo anno sarà la sintesi di quanto raccontato nel corso della giornata

Facebook
X
LinkedIn
Pinterest
WhatsApp
Picture of Rosalia Marcantonio

Rosalia Marcantonio

Giornalista professionista, con esperienza pluriennale nella tv, carta stampata, web e radio. E' stata direttore responsabile di due testate giornalistiche televisive, caporedattore, cronista, autrice di inchieste e programmi di approfondimento. È documentarista, copywriter e speaker, da alcuni anni si occupa di comunicazione istituzionale e d'azienda. Da sempre racconta le aree interne, ed in particolare i piccoli comuni dei Monti Dauni. Vive nella piccola Alberona, pittoresco paese dei Monti Dauni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

in evidenza