“Il grano estero non lo mangiano neanche le galline”

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“Sui piazzali dei mulini, ogni giorno ci sono decine di tir in attesa di scaricare grano proveniente dall’estero. E’ grano di pessima qualità che neanche le galline mangiano” è il racconto di un agricoltore oggi in protesta davanti alla Camera di Commercio di Foggia.

“Il grano canadase non solo è trattato con il glifosate, ma contiene una percentuale di DEON, microtossina altamente tossica, in percentuali molto più alte rispetto ai livelli ammessi in Italia ” dice Salvatore Lisi, agricoltore, che aggiunge “Senza contare il prezzo del grano italiano pagato tra i 35 e i 37 e quello canadese pagato a 45 euro.

Non riusciamo a far fronte alle spese con l’eliminazione del credito di imposta sul gasolio, e l’imposizione dell’Irpef. Non è ammissibile che a fare il prezzo del grano sia l’industria molitoria. Oggi il prezzo equo del grano, del buon grano italiano, è 60 euro”

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Rosalia Marcantonio

Giornalista professionista, con esperienza pluriennale nella tv, carta stampata, web e radio. E' stata direttore responsabile di due testate giornalistiche televisive, caporedattore, cronista, autrice di inchieste e programmi di approfondimento. È documentarista, copywriter e speaker, da alcuni anni si occupa di comunicazione istituzionale e d'azienda. Da sempre racconta le aree interne, ed in particolare i piccoli comuni dei Monti Dauni. Vive nella piccola Alberona, pittoresco paese dei Monti Dauni.

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